Mascherine NCN MR2. Scegliere la protezione sicura nel rispetto della natura

Mai come in quest’epoca di pandemia stiamo inquinando l’ambiente. Basti pensare che sono 7 miliardi le mascherine che vengono usate ogni giorno e la loro dispersione ha un gravissimo impatto sulle specie e sugli habitat

Con la pandemia in corso la lotta contro l’inquinamento ambientale da plastica ha visto un significativo arresto. È quanto dice il WWF Italia nel suo ultimo rapporto in cui prova ad approfondire il tema dopo più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria.
L’associazione calcola che sono “7 miliardi di mascherine usate ogni giorno” e racconta che “la loro dispersione ha un gravissimo impatto sulle specie e sugli habitat”. “Realizzate in fibre di plastica e usate in tutto il mondo nel tentativo di proteggerci e contenere i contagi, le mascherine monouso sono diventate l’emblema di quest’ultimo anno – osserva il WWF – la sola Ue ne consuma circa 900 milioni al giorno: in peso sono circa 2.700 le tonnellate che finiscono tra i rifiuti (o peggio ancora, disperse in natura). Peraltro, essendo costituite da plastica composita e potenzialmente infette, non possono essere avviate al recupero e riciclo”.

La soluzione? Usare mascherine sicure per noi, ma anche ecosostenibili, come quelle riutilizzabili. Tra queste spicca la mascherina NCN MR2, la prima al mondo testata anti Covid.
La mascherina NCN MR2 è un dispositivo medico di classe 1, in puro cotone biologico trattato con NCN Carbon Nanoclusters, molecole di origine vegetale derivate dai vinaccioli d’uva e dai noccioli d’olivo, materiale rivoluzionario che non consente la sopravvivenza sulla sua superficie di batteri e virus. Inoltre, è lavabile a 30° fino a 30 volte, e la sua efficacia al 99,3% è garantita e certificata fino al trentesimo lavaggio.

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