Mascherine e distanziamento, parole d’ordine per il ritorno a scuola a settembre

Con l’immunità di gregge ancora lontana e la diffusione veloce della variante delta, preoccupa già il ritorno a scuola per il prossimo anno scolastico. Così, rispondendo a diversi quesiti del ministero dell’Istruzione per programmare l’anno scolastico, il CTS dispone che a settembre si tornerà a scuola con la mascherina e rispettando il distanziamento. Gli esperti hanno inoltre chiesto che, vista l’incertezza dello scenario epidemiologico, si individuino subito le misure da applicare in base ai colori (bianco, giallo, arancione, rosso) delle varie aree. Quindi, secondo gli esperti del CTS, “le misure da applicare per l’inizio dell’anno scolastico 2021-2022 dovrebbero essere le stesse previsto all’inizio del precedente“.

Per quanto riguarda il green pass in classe, questo sarebbe impraticabile per questioni di privacy e perché non esiste l’obbligo vaccinale.

Proprio la questione del vaccino per la scuola in presenza accende le polemiche tra gli addetti ai lavori. La questione è stata sollevata dall’assessore alla Sanità dell’Emilia Romagna Raffaele Donini, secondo cui solo ai vaccinati dovrebbe essere tolto l’obbligo di quarantena o di didattica a distanza (DAD). Ma subito sono arrivate accuse di discriminazione da parte dei Comitati della “Rete nazionale scuole in presenza”.

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