Mascherine, che cosa dice l’ISS

Le mascherine, obbligatorie sempre, al chiuso e all’aperto, ogni volta che si è in prossimità di persone non conviventi (fatta eccezione per patologie o disabilità che ne rendono incompatibile l’uso e per chi fa sport, comunque attuando il distanziamento dagli altri), rappresentano una misura complementare per il contenimento della trasmissione del virus e non possono in alcun modo sostituire il distanziamento fisico, l’igiene delle mani e l’attenzione scrupolosa nel non toccare il viso, il naso, gli occhi e la bocca.

E’ quel che si legge sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità in una scheda di novembre, in piena seconda ondata.

Possono essere mascherine chirurgiche (monouso) o di comunità (lavabili a 60° con comune detersivo o secondo le istruzioni del produttore), anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire un’adeguata barriera e devono coprire dal mento fino al di sopra del naso. Nel caso in cui compaiano sintomi di infezione respiratoria è necessario l’utilizzo di mascherine certificate come dispositivi medici.

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