L’Italia si tinge di giallo, arancione e rosso per contenere il coronavirus

L’ultimo Dpcm divide le regioni in tre gruppi a regime differenziato, in base al rischio contagio. Le misure saranno in vigore da domani fino al 3 dicembre

L’Italia rossa – cosa si può fare e cosa no

Per l’ultimo Dpcm, le regioni di Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d’Aosta fanno parte nella zona rossa, con il rischio più alto di contagio. 
Qui è vietato ogni spostamento, anche all’interno del Comune, salvo che per ragioni di lavoro, salute e necessità. 
Per i mezzi di trasporto, consentito il riempimento fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
Bar e ristoranti restano chiusi ma possono fare consegna a domicilio. Chiusi anche negozi e centri estetici, ad eccezione di supermercati, alimentari, farmacie e
parafarmacie, edicole, tabaccherie, parrucchieri. 
DAD per i licei e per le classi di seconda e terza media, chiuse le università. Restano aperte soltanto le scuole d’infanzia, le elementari e la prima media.
Chiusi mostre e musei, teatri e cinema, palestre e sale giochi, sale scommesse e bingo. 
Sospese tutte le competizioni sportive salvo quelle riconosciute di interesse nazionale dal CONI e CIP. Sospese le attività nei centri sportivi, consentita l’attività motoria e sportiva all’aperto in forma individuale. 

L’Italia arancione – divieti e permessi

Il Dpcm considera la Sicilia e la Puglia regioni fanno parte della fascia arancione, quella delle regioni con un rischio di contagio medio alto. 
All’interno di è vietata la circolazione dalle 22 alle 5, se non per motivi di lavoro, salute e necessità. 
Vietati gli spostamenti tra Regioni e da un Comune all’altro, salvo che per ragioni di lavoro, salute e necessità. Raccomandato di evitare spostamenti non necessari all’interno del Comune.
Bar e ristoranti chiusi ma possono fare consegna a domicilio. 
Chiusi centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
Chiusura di musei e mostre.
DAD per i licei e chiusura delle università. Didattica in presenza  nelle scuole d’infanzia, le elementari e le medie.
Per i mezzi di trasporto, consentito il riempimento fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse e bingo.
Restano chiuse piscine e palestre, teatri e cinema. Aperti i centri sportivi.

Divieti e permessi nell’area gialla 

Tutte le regioni italiane diverse dalle cinque che fanno parte nelle aree arancione e rossa, vengono considerate gialle, “con criticità moderata”,  e pure per queste l’ultimo Dpcm prevede misure restringenti per provare a frenare la corsa del coronavirus.
Praticamente, da domani è vietata la circolazione dalle 22 alle 5, se non per motivi di lavoro, salute e necessità. Raccomandato di evitare spostamenti non necessari se non per motivi di salute, lavoro, studio, situazioni di necessità.
DAD per scuole superiori, fatta eccezione per studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori. Didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie.
Per i mezzi di trasporto, consentito il riempimento fino al 50%, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico.
Chiusi centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione di farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno.
Chiusura di musei e mostre.
Chiusura bar e ristoranti alle ore 18, l’asporto fino alle 22. Nessuna restrizione per la consegna a domicilio.
Restano chiuse piscine e palestre, teatri e cinema. Aperti i centri sportivi.
Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse e bingo.

TORNA SU