Israele. Da oggi niente obbligo di mascherine all’aperto

Comunque, un sondaggio rivela che 90% la manterrebbe ancora in casi particolari all’aperto

Israele, il primo paese al mondo per la campagna vaccinale anti Covid, che da un po’ ha cominciato l’allentamento graduale delle restrizioni, da oggi ha fatto un altro passo importante verso la normalità aprendo le scuole primarie e secondarie per tutti gli alunni e togliendo l’obbligo della mascherina all’aperto.

Da alcune settimane, il paese ha aperto bar e ristoranti, e poi stadi e tutti i luoghi per il tempo liberi per tutti i cittadini con il “passaporto vaccinale”. Dal 23 maggio aprirà anche le frontiere per i turisti stranieri vaccinati.

La notizia della rimozione dell’obbligo di mascherina “all’aperto” l’ha confermato oggi alla radio pubblica il responsabile israeliano per l’emergenza coronavirus Nachman Ash. Rimane ancora l’obbligo di indossare la mascherina negli ambienti chiusi e nei grandi raduni.

Interessante quanto rivela un sondaggio del Channel 12 (riportato dalLa Repubblica) secondo il quale gli israeliani potrebbero essere più cauti del previsto a togliersi la mascherina: nonostante il vaccino, il 90% dei rispondenti sostiene che la manterrà anche all’aperto in situazioni affollate, mentre solo il 7% è pronto a dire un drastico “addio”. Per i medici, i benefici dell’indossare le mascherine sono del tutto evidenti. Secondo uno studio della prof. Nancy Agmon-Levin, dell’Ospedale Tel Hashomer, proprio grazie alle mascherine, “durante l’anno della pandemia si è visto un calo del 49% dei ricoveri da asma al pronto soccorso e del 65% delle ospedalizzazioni per i casi acuti”.

Secondo il suo ministero della Salute, Israele conta 6.331 vittime su 836 mila casi di coronavirus dall’inizio della pandemia. Oggi con 53% dei cittadini vaccinati con tutte e due le dosi del vaccino Pfizer/BioNTech, Israele vede crollare i casi gravi e i morti,  permettendosi così le riaperture e il graduale ritorno alla normalità.

TORNA SU