Se potessimo scegliere l’effetto collaterale dei vaccini…

E se tra un anno o due scoprissimo un mondo con esagerata voglia di giocare e iperattivo sessualmente? Sempre meglio dei bollettini di guerra di questi tempi di pandemia o di malati di miocardite e trombosi per il vaccino come teme qualcuno.

Si scherza naturalmente, prendendo spunto da una notizia vera però.

Proprio in questi ultimi giorni, lo studio legale associato Ambrosio & Commodo ha reso noto che la Corte d’Appello di Milano ha condannato la casa farmaceutica Pfizer a risarcire un paziente con circa mezzo milione di euro per effetti collaterali di un farmaco che lui assumeva dal 2001 al 2006.

Si trattava di Cabaser, un farmaco contro la malattia di Parkinson, tra gli effetti collaterali del quale oggi ci sono l’ipersessualità e la ludopatia, o meglio dipendenza dal sesso e dal gioco d’azzardo. Tuttavia questi eventi, sono stati inseriti nel foglietto illustrativo come effetti indesiderati solo nel 2007. Quindi, pur riconoscendo l’ottima azione del Cabaser nella terapia, il paziente ha denunciato il colosso per la mancanza di informazioni importanti nel foglietto illustrativo e il tribunale gli ha dato pienamente ragione riconoscendogli il risarcimento per danni economici e morali. Certo, visto il giro d’affari della casa farmaceutica in questione, il risarcimento di mezzo milione forse rappresenta “spiccioli” e non dovrebbe spaventarla, ma apre la strada ad altri casi simili.

Tornando – in modo scherzoso – alla pandemia e alla vaccinazione in scala mondiale come mai successo prima d’ora con farmaci ancora in fase sperimentale, se potessimo scegliere tra forme di trombosi rare, miocardite e l’ipersessualità e/o ludopatia come effetti collaterali (per i quali chiedere poi pure il risarcimento), preferiremmo senz’altro i secondi… Meglio un mondo con gente giocosa e iperattivi sessualmente, o no?

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