Pandemic fatigue da Covid-19, cos’è e come combatterlo

Sei persone su dieci stanno vivendo una sensazione di debilitazione fisica e psichica a causa del prolungarsi della pandemia che gli esperti la chiamano pandemic fatigue. Si tratta di una sindrome comportamentale con manifestazioni di stress e stanchezza causati dal perdurare della situazione di emergenza.
L’allarme era lanciato già durante la prima ondata dagli psichiatri e gli psicologi. Ora anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha codificata.
In una condizione di stress acuto tutti i nostri sensi sono in allarme. In questi casi si sta molto attenti ai comportamenti per evitare la situazione che genera questo stress. Se questa circostanza dura per troppo tempo però, lo stress prende il sopravvento e gli stati d’ansia prendono il sopravvento. L’uomo per poter sopravvivere ha una grande capacità di adattamento e quando il problema diventa cronico c’è il rischio che diventi familiare e che quindi ci spinga ad abbassare la guardia.
I sintomi variano dall’ansia e l’agitazione, alla contrarietà alle norme imposte, e fino al fatalismo e la negazione del problema.
Come combatterlo
Le prime raccomandazioni dell’OMS sono per i governi. Devono sforzarsi a comprendere la sofferenza dei cittadini e non limitarsi a provvedimenti punitivi, che aumenterebbero il disagio. Più che parlare di divieti, le istituzioni dovrebbero spiegare che si tratta di cambiamenti.
Ai mezzi di comunicazione l’OMS chiede obiettività senza però mostrare insistentemente immagini di emergenza o la contrapposizione continua di esperti e sedicenti tali. che fanno perdere ogni speranza. Sottolineare i dati positivi potrebbe essere più utile ch evidenziare tutto quanto va male.
Per quanto riguarda la popolazione, le raccomandazioni sono di cercare di tenere sotto controllo stress e ansia. Il primo passo è quello di accettare il fatto che siamo stanchi e spossati, cosa più che normale quando lo stress diventa cronico. Attenzione però: paura, stress cronico e ansia abbassano le difese immunitarie, rendendoci più vulnerabili al virus.
Cosa fare allora? Sarebbe utile, consiglia l’OMS, praticare tutte quelle attività che abbassano i livelli di stress, come l’attività fisica, lo yoga, la meditazione, ma anche vedere un bel film o un programma tv (che non sia sempre il telegiornale). Se ci si sente sopraffatto dall’ansia, però, si deve parlare subito con un medico.
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