Locatelli torna sulle mascherine: “Troppo presto per toglierle”

Gli ultimi dati parlano di una ripartenza che non s’è accompagnata da un aggravamento della situazione epidemiologica. Si potrebbero discutere di allentare delle restrizioni, si può discutere per esempio del coprifuoco, ma in generale “resta fondamentale che ci sia gradualità e progressività” nel ritornare verso la normalità e si vada spediti con la campagna delle vaccinazioni.

Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera, Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico che, in questi mesi, ha consigliato il governo italiano sulle scelte da prendere per controllare la pandemia del Coronavirus, ha commentato:

Locatelli è fermo sulla necessità di indossare ancora le mascherine e alla risposta se possiamo pensare di toglierle all’aperto come negli Stati Uniti, risponde: “È troppo presto, oggi la scelta non è ipotizzabile. Giusto comunque iniziare una riflessione prospettica. Dobbiamo aumentare il già più che buono numero di persone vaccinate. Oggi abbiamo superato il valore del 30% della popolazione residente. Per considerare scelte di questo tipo, dobbiamo incrementare sensibilmente questo valore e avere una circolazione virale ancora più ridotta. Verrà il tempo in cui potremo abbandonare le mascherine e riprendere ad abbracciarci”.

Mentre sulla validità dei vaccini AstraZeneca è J&J e se possono essere proposti ai 40enni afferma: “L’uso di entrambi i vaccini a vettore adenovirale è approvato sia dall’agenzia europea Ema sia dall’italiana Aifa indistintamente per soggetti sopra i 18 anni”. Citando un’analisi pubblicata lo scorso 23 aprile da Ema sul rapporto tra benefici e potenziali rischi di trombosi nel contesto di diversi scenari di circolazione virale sottolinea: “L’analisi dimostra che in una situazione come quella attuale italiana, dopo la vaccinazione con AstraZeneca tra 50 e 59 anni il numero di casi ogni 100.000 persone che sviluppano i fenomeni trombotici, è stimato essere pari a 1,1, mentre il numero di morti dovute a Covid-19 prevenibili è di 8 ogni 100.000 persone”.

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