Il fisico Battiston: “Il picco dell’epidemia il 27 novembre”

Già a ottobre Roberto Battiston, fisico dell’Università di Trento ed ex presidente dell’Agenzia spaziale italiana, lo aveva previsto e messo in guardia: “Agite subito, o a metà novembre rischiamo 500 morti al giorno”. Adesso, come si legge nell’intervista su Repubblica – vede un’inversione di trend: “Gli effetti delle misure si vedono. Per tutta la prima metà di ottobre l’epidemia ha accelerato. Poi sono arrivati i provvedimenti del governo, a cominciare da quello del 12 ottobre, e la tendenza si è invertita: i contagi aumentano ma con un tasso di crescita sempre più lento”.

Nelle sue analisi il fisico osserva in particolare due curve: gli infetti attivi (tutti coloro che sono positivi ad una certa data) e il tasso di crescita degli infetti attivi. “Il tasso di crescita — spiega oggi — è il parametro più sensibile per registrare i cambiamenti della pandemia: se il tasso di crescita è positivo gli infetti aumentano, se è pari a zero gli infetti sono stazionari, se è negativo gli infetti diminuiscono. Il tasso di crescita superiore a zero e in salita si traduce in un aumento degli infetti sempre più veloce”.

“Ma gli ultimi dati segnano finalmente una inversione di tendenza. Il tasso di crescita è ancora positivo ma sta puntando verso il basso, questo significa che i contagi continuano ad aumentare ma lo fanno ormai con una velocità via via ridotta. Di questo passo — conclude Battiston — il tasso di crescita diverrà negativo il 27 novembre. E quel giorno ci potrebbe essere il picco di infetti attivi con circa 827mila casi”.

 

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