Coronavirus. La terza ondata arriverà, dipenderà dal Natale se sarà uno tsunami

La terza ondata dell’epidemia sull’Europa si dà per certa, ma della sua gravità, nessuno può dire nulla con sicurezza.

Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità e membro del Comitato tecnico scientifico di supporto al governo Conte, intervistato dal Fatto Quotidiano, è sicuro di una cosa: “Dipende da noi se la terza ondata sarà un piccolo scalino o un nuovo dramma, un altro tsunami”.
Che cosa succederà nel 2021? Dobbiamo “rassegnarci” a una terza ondata? “Tutto dipenderà – assicura il direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità –  “da quel che faremo durante le feste di Natale“.

E oggi in che fase siamo? Non è detto che il picco sia stato superato in questo momento in Italia. “Il picco si ha quando la curva inizia a scendere in maniera sostenuta. Siamo ancora in decelerazione. Per fortuna sta calando la pressione su terapie intensive e reparti. Purtroppo per i decessi ci vuole più tempo. Ma i numeri danno ragione alle chiusure”.
Il fatto è che coincideranno, calendario alla mano, il momento di netta discesa della curva epidemiologica nel nostro paese e l’appropinquarsi del Natale. 
“Tra quindici, venti giorni avremo una sostanziosa diminuzione dei contagi. Le terapie intensive si svuoteranno e ci saranno molti meno ricoveri. Ma SarsCov2, appunto, è ciclico: la curva ritornerà a crescere, di poco o di tanto. Dobbiamo lavorare e impegnarci per far sì che sia di poco”.

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