200 milioni di vaccini per l’Italia, dal primo trimestre 2021

Vaccino gratis per tutti, per primi operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa, persone in età avanzata

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenuto il 2 dicembre in Parlamento per illustrare il quadro epidemiologico, ha affermato che “se tutti i processi autorizzativi andassero a buon fine, le dosi dei vaccini saranno distribuite agli Stati membri in proporzione alle rispettive popolazioni a partire dal 1° trimestre del 2021 e con una più significativa distribuzione delle dosi nel 2° e 3° trimestre, per completarsi sostanzialmente nel 4° trimestre. L’Italia, – ha dichiarato il ministro – potrà contare su “202.573.000 dosi di vaccino, che rappresenterebbero una dotazione ampia per poter potenzialmente vaccinare tutta la popolazione e conservare delle scorte di sicurezza. Abbiamo sottoscritto, infatti, per la parte che riguarda l’Italia, pari al 13,46%, tutti i contratti che l’Ue ha formalizzato. Non vogliamo correre neanche il più piccolo rischio di non poter disporre di un vaccino autorizzato prima di altri o che dovesse risultare più efficace, in conseguenza della scelta di non partecipare ad una delle acquisizioni stipulate dall’Ue”.

Più in dettaglio, l’Italia potrebbe contare sulla disponibilità delle seguenti dosi:
AstraZeneca – 40,38 milioni di dosi,
Johnson & Johnson – 26,92 milioni di dosi,
Sanofi – 40,38 milioni di dosi,
Pfeizer-BioNTech – 26,92 milioni di dosi,
CureVac – 30,285 milioni di dosi,
Moderna – 10,768 milioni di dosi.

L’acquisto del vaccino anti-Covid è centralizzato e sarà somministrato gratuitamente a tutti gli italiani. Però andranno vaccinati con priorità: operatori sanitari e sociosanitari, residenti e personale delle Rsa per anziani, persone in età avanzata. “Naturalmente, con l’aumento delle dosi di vaccino – ha specificato il Ministro – saranno sottoposte a vaccinazione le altre categorie di popolazione”.

“Dobbiamo lavorare tutti insieme per assicurare il pieno successo della campagna di vaccinazione, per sconfiggere definitivamente questo terribile virus, per creare le condizioni sanitarie per far ripartire l’Italia. Siamo un grande Paese. Non dobbiamo dimenticarlo mai. Dimostriamo ancora una volta di essere all’altezza delle sfide più difficili”, ha concluso il ministro Speranza.

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