E se il lockdown non fosse servito a niente?

Il caso dell’unico paese europeo senza restrizioni, la Svezia, dove i morti di Covid sono molto meno (in percentuale) che nell’Italia stremata ormai economicamente da lockdown e lunghe chiusure di varie attività economiche considerate “non essenziali”

Le cifre non sbagliano. Mentre i ragionamenti che ci si riccamano sopra possono raccontare le verità diverse, a seconda di cosa vogliamo far passare.

In questi tempi di pandemia ci è stato sempre detto che i lockdown totali erano indispensabili, così come – in periodi più o meno calmi dell’epidemia –  le chiusure delle scuole, teatri, bar, ristoranti, palestre, piscine, esercizi commerciali “non essenziali” (per chi? Per chi ci lavora, è essenziale e come, pure un banco di vendita di roba usata al mercato di quartiere!). Eppure l’epidemia ha fatto uno scempio in Italia: 115.557 morti su 3.809.193 casi confermati (dati ufficiali del 15 aprile 2021). Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) e dell’elaborazione di Johns Hopkins University (JHU), tra i paesi più colpiti dal coronavirus, l’Italia è al terzo posto per numero di vittime per ogni 100 mila abitanti (191,65) ed al quinto per percentuale di morti su casi confermati (3%).

Situazione Covid in Italia – dati Organizzazione Mondiale della Sanità

Per non parlare del disastro economico: chiusura di migliaia di attività, perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro e un crollo del PIL del 9% nel 2020.

E la Svezia? Sempre secondo i dati di WHO e JHU, in Svezia hanno perso la vita  per complicanze da Covid 13.720 persone su 885.385 casi confermati. Ovvero, hanno 133,39 morti per 100 mila abitanti e tra i trenta paesi più colpiti dal Covid risultano terzultimi per percentuale di vittime su casi confermati (1,5%). Meglio di loro soltanto Israele (0,8% e Olanda (1,2%).

Situazione Covid in Svezia – dati Organizzazione Mondiale della Sanità

Eppure la Svezia non ha fatto nessun lockdown, ma ha tutelato gli anziani, ha consigliato il distanziamento sociale e solo da gennaio 2021 ha obbligato la popolazione ad usare le mascherine nei mezzi pubblici. Così facendo, la loro economia ha retto molto meglio di quella italiana con una perdita di PIL di soltanto 3 punti percentuali.

Quindi? Tutte le restrizioni nostre a che sono servite? Solo a far fronte alle tante falle del nostro sistema sanitario che reputavamo “un’eccellenza” ma che non poteva curare in casa per mancanza di medicina di territorio e non aveva più posti disponibili in reparti ordinari e terapie intensive per via dei continui tagli di spesa fatti negli anni.

Una cosa è sicura: il lockdown non ci ha messo a riparo dalla pandemia, ma intanto ha messo in ginocchio le famiglie e le imprese medie piccole.

Vittime Covid su 100 mila abitanti nei 20 paesi più colpiti – dati Johns Hopkins University
Percentuale vittime su casi confermati – datiJohns Hopkins University

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