Danimarca, sospeso il vaccino J&J. “I vantaggi non superano il rischio di effetti avversi”

La Danimarca ha deciso di non usare il vaccino Johnson & Johnson nel programma di vaccinazione anti-Covid, motivando la sua decisione con le preoccupazioni per dei gravi effetti collaterali legati alla formazione di coaguli di sangue. L’Autorità sanitaria danese ha diffuso un comunicato nel quale si sottolinea di aver concluso che “i vantaggi dell’utilizzo del vaccino Covid-19 di Johnson & Johnson non superano il rischio di causare il possibile effetto avverso in coloro che ricevono il vaccino”.

“Poiché l’epidemia di covid-19 in Danimarca è attualmente sotto controllo e la campagna di vaccinazione sta procedendo in modo soddisfacente con gli altri vaccini disponibili, le autorità sanitarie danesi hanno deciso di continuare senza il vaccino di Johnson & Johnson”, si legge ancora nel comunicato.

La decisione della Danimarca viene dopo che l’Agenzia europea per i medicinali (EMA) aveva affermato che c’è un «possibile legame» tra alcuni casi estremamente rari di problemi circolatori (trombosi) e il vaccino di J&J, ma che comunque i benefici offerti superano gli eventuali rischi.  La posizione di Copenhagen va controcorrente rispetto a quella di tutti gli altri Paesi europei, compresa l’Italia, dove le somministrazioni sono già iniziate.

La Danimarca era stato anche il primo paese ad escludere definitivamente (il 14 aprile) il vaccino di AstraZeneca dal suo piano vaccinale anti Covid-19. Quindi, al momento nel paese ci sono quindi solo due vaccini approvati, quello di PfizerBioNTech e quello di Moderna.

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